“Tra loro, uno di loro”

“Elio salutò una coppia di conoscenti e, con la stessa leggerezza con cui aveva rivolto loro poche parole ed un sorriso stentato, dimenticò di averli incontrati. Mentre ancora pronunciava quel saluto con lo sguardo rivolto altrove, una visione lo rapì. La forma delle nuvole rosee che correvano alte sulla Precollina alla fine del giorno sgombrò la testa da ogni altro pensiero. Il freddo, poi, l’accarezzò quel tanto che bastava per fargli spostare l’attenzione altrove. Laiko correva senza guinzaglio, inseguendo piccoli turbini di foglie gialle che il vento di novembre creava in fondo al parco vicino alla ciclabile. Con un fischio deciso richiamò il cane: senza assicurarsi che avesse recepito il segnale, si strinse nelle spalle affondando le mani nelle tasche per dirigersi verso il lato del Parco del Valentino confinante con San Salvario.”

Queste sono le parole con cui inizia il mio romanzo Tezèta, di prossima pubblicazione.