Stella Maris

A sorpresa

Seba ripose le cartine e il resto nel cruscotto con un gesto pigro. Guidava piano, i riflessi intorpiditi. Sapeva di essere in ritardo, però non riusciva a darsi fretta. Guardò l’ora, 22:22. Probabile che Vera ora se ne stava sotto il neon della farmacia a gelarsi il didietro. [continua]

Canta

Jack in. Elettricità che scorre. Led che si accendono.

Damon alza lo sguardo verso il gruppo e gli basta un cenno del capo.

One, two, three, four. [continua]

Il quartiere dove nascono gli angeli

Cheik si toglie il casco e si massaggia la faccia. La barba punge sotto le dita. E’ ancora presto e l’aria fredda sulle guance a quest’ora non è proprio un bentornato. Poco male, si dice, si scalderà camminando. Risalirà le vie del quartiere, fino alla Place des 13 Cantons. Vuole annusare gli odori del quartiere, far caso alla voce della strada. Magari troverà qualche vecchia scritta lungo il cammino, una di quelle che lui e Nacer facevano con lo spray. Vuole che quel posto gli parli ancora, che si ricordi di loro due. [continua]

Lovexit

Quella mattina, come d’accordo, Dave era andato a prendere Claire a casa sua. Una volta lì aveva dato un’occhiata al giardinetto, alla cassetta della posta e all’entrata del posto auto: era tutto come l’aveva lasciato. D’altronde non c’era da stupirsi. Era solo da pochi mesi che aveva smesso di pensare a quel posto come casa loro. In sostanza, da quando aveva ricevuto al suo nuovo indirizzo la prima lettera dell’avvocato di lei. [continua]

Rotta verso Infinito e ritorno

x

Quando vide tutte le spie accese il maggiore J.G. indossò la maschera a sensori ottici. Si accomodò sul saccone in neoprene imbottito di poliestere al centro della sala comandi che assunse all’istante la forma e la temperatura più consona al suo corpo e iniziò a levitare per lasciarlo infine galleggiare a mezz’aria… [continua]