“Figli dello stesso cielo”

“Io in fondo sono solo un interprete”, era la frase di rito che Michael si era ripetuto volta dopo volta, soprattutto in quelle circostanze, quando le parole che avrebbe invece voluto o sentito di dover dire non avevano preso né forma né suono, ma ciò nondimeno avevano continuato a tormentarlo da qualche antro recondito della sua coscienza […]

Nel 2013, “Figli dello stesso cielo”, veniva premiato al concorso nazionale Racconti Corsari e, nel 2014, assieme agli altri scritti premiati, veniva pubblicato nella raccolta Iter Fati (Atropo Racconti).